Castri Di Lecce 2042: alla riscoperta dell’anima dei luoghi.

Castri Di Lecce 2042: l’immagin-azione inizia dalla riscoperta dell’anima dei luoghi.

Castri 2042 è un paese nuovo, non con nuovi edifici o abitazioni ma nuovo perché ha riscoperto la sua identità scritta negli antichi nomi delle strade, negli alberi che segnano l’ingresso da Calimera, nei volti dei cittadini del 2017 che con i piedi ben saldi a terra sono stati capaci di guardare lontano.

Così come negli altri Comuni è sempre il gruppo di innovatori che con la sua passeggiata rigenerativa si muove in un percorso di conoscenza del territorio di Castri. Si inizia sempre in dolcezza con la colazione nella pasticceria del luogo per dare il via al lungo e interessante cammino guidato dall’arch. Francesco Murrone, che con dovizia di particolari descrive “le emergenze” da fronteggiare.

Ecco alcuni dei luoghi visitati: il Palazzo ducale Vernazza, l’ex scuola materna, l’asilo voluto dal dott. Vernazza nel 1986 con annessa area verde, la piazza municipio su cui si affacciano fabbricati di edilizia minore dove fronteggia la sede comunale; la strada storica oggi denominata Via Roma in passato Strada de lu Gesuizzo, dal nome di un grande albero tipico il Bagolaro o Spaccasassi, che funge da collegamento tra i due borgi Castri Guarino e castri Francone; la Piazza dei caduti o Largo San Vito, dove è situata l’omonima chiesa e colonna dedicata a San Vito oltre al frantoio ipogeo, che funge anche da contenitore storico artistico; il Palazzo Calà dove si trova un museo privato di armi da taglio, da fuoco, bandiere navali ed altri cimeli da collezione e il menhir della Luce in prossimità dell’omonima chiesa.

Nel pomeriggio presso la Sala delle Tabacchine di Palazzo Vernazza si è tenuto l’incontro di progettazione partecipata introdotto dagli interventi del prof. Paolo Congedo, docente di Fisica tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Salento, l’Arch. Carluccio, dell’Associazione Città fertile con un intervento sulla mobilità sostenibile e ciclabilità e il prof. Guastella, docente di Storia dell’Arte Contemporanea e responsabile del laboratorio TASC del Dipartimento dei Beni culturali dell’Università del Salento, seguito da un intenso dibattito sul futuro.

La riqualificazione non può prescindere dalla memoria, dalla riscoperta dell’anima dei luoghi come fondamenta su cui poggiare le basi della Castri 2042. Riappropriarsi dei luoghi è comprendere le esigenze presenti e rispondere a quelle future.

Un altro tassello su cui costruire la Strategia Integrata di Sviluppo Urbano delle Terre di Acaya e Roca.

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