Vernole 2042: dalle comunità alla comunità

Vernole 2042: dalle comunità alla comunità. La riqualificazione parte dai cittadini

Vernole è un Comune poliedrico e gli innovatori lo hanno potuto apprezzare sin dalla passeggiata rigenerativa tra le bellezze naturalistiche e storiche delle cinque frazioni e delle marine che lo compongono.

A partire dall’antica torre di guardia di Torre Specchia, che segna il confine tra Vernole e Melendugno si è percorso l’incantevole paesaggio naturalistico che accoglie la bellissima Riserva Naturale “Le Cesine”, un gioiello di natura e bellezza che mantiene ancora intatta la sua fauna e la sua flora. Poi ci si è spostati nell’entroterra alla scoperta i luoghi che potrebbero essere oggetto di rigenerazione tra Vanze, Acaya, Strudà, Pisignano e Acquarica.

La progettazione partecipata si è tenuta a Vernole nella sede della Casa del turista, lo spazio ideale per discutere con i cittadini di cosa si intende per riqualificazione e cosa si vorrebbe riqualificare. A guidare la discussione l’ing. Chiara Ingrosso, tecnico dell’Ufficio SISUS che ha accompagnato nella riflessione i presenti.

Molto interessanti per lo sviluppo della strategia e per aiutare alla lettura dei territori sono stati gli interventi dell’arch. Rossi e degli architetti romani di La Macchia Studio, che ci hanno presentato degli esempi concreti di come si sia data nuova vita a luoghi ed edifici in altre parti d’Italia e d’Europa.

Un posto privilegiato nel dibattito e nella individuazione delle risorse e dei disagi del territorio hanno avuto Le Cesine delle quali si è sostenuta la necessità di mantenere la tutela favorendo il più possibile il contatto tra natura e uomo dettato dal senso di rispetto e dalla volontà di preservare la riserva.

Tante le necessità del territorio del Comune di Vernole e delle comunità che lo abitano, che dovrebbero cominciare a pensare come un’unica grande comunità che opera in sinergia per l’interesse di tutti.

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